Etna Bianco A' Puddara Tenuta di Fessina
L'Etna DOC Bianco A’ Puddara è un vino dedicato alla Sicilia e, come le Pleiadi, che sono un oggetto pulsante nel cielo, è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A’ Puddara – “le gallinelle” o “la chioccia” per i pescatori e gli agricoltori, a memoria della poesia di Ovidio
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L'Etna DOC Bianco A’ Puddara è un vino dedicato alla Sicilia e, come le Pleiadi, che sono un oggetto pulsante nel cielo, è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A’ Puddara – “le gallinelle” o “la chioccia” per i pescatori e gli agricoltori, a memoria della poesia di Ovidio
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Disponibile dal:
| Allergeni | Contiene Solfiti |
| Produttore | 13,00% vol. |
| Denominazione | Etna |
| Classificazione | DOC |
| Vitigni | Carricante |
| Zona di produzione | Etna |
| Annata | 2012 |
| Formato | Bottiglia 75 cl |
| Gradazione | 12,50% vol. |
| Premi e riconoscimenti | Bibenda 4 grappoli, Gambero Rosso 2 bicchieri, Vitae AIS 4 viti |
| Abbinamenti | Antipasti, Pesce e Crostacei |
| Affinamento in botte | Medio |
| Corpo | Medio |
| Sentore | Floreale, Frutta-secca |
| Temperatura servizio | 8°-10°C |
| Nazione | Italia |
| Regione | Sicilia |
A' Puddara è un vino dedicato alla Sicilia e, come le Pleiadi, che sono un oggetto pulsante nel cielo, è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A' Puddara - "le gallinelle" o "la chioccia" per i pescatori e gli agricoltori, a memoria della poesia di Ovidio - costituiva un segnale che indicava la direzione nel lavoro e nella vita. Immaginiamo i pescatori di Riposto che rientrano dal mare e che, guardando in alto sul vulcano, avvistano le Pleiadi nascoste dietro alla vetta proprio nel punto in cui, come fosse, un giardino pensile, riposa il vigneto del nostro Carricante. E' un vino rigoroso e delineato come A' Muntagna che si staglia nella notte...
Note di degustazione
COLORE: GIALLO PAGLIERINO CON RIFLESSI VERDI
GUSTO: PROFILATO SULL'ACIDITÀ, MOLTO LUNGO CON ENTRATA SOTTILE IN BOCCA ED UN'ESPANSIONE DI FRUTTA MATURA
Caratteristiche del territorio di produzione
ZONA DI PRODUZIONE: S.MARIA DI LICODIA
SUPERFICIE VlTATA: 1 HA
ANNO IMPIANTO VIGNETI: 1970
ESPOSIZIONE: SUD
ALTITUDINE: S.L.M. 900 MT.
NATURA DEL TERRENO: SUOLI SABBIOSI, RICCHI DI SCHELETRO E CENERE VULCANICA DI COLORE SCURO TIPICHE DELLE COLATE DELL'ETNA
DENSITÀ DI PIANTAGIONE: 6000 PIANTE
SISTEMA DI ALLEVAMENTO: ALBERELLO
CONDUZIONE VENDEMMIA: MANUALE IN CASSETTE FORATE
Vinificazione ed affinamento
PIGIATURA: SOFFICE E DECANTAZIONE, DOPO UN'ACCURATA SELEZIONE DELLE UVE AVVENUTA IN VIGNA ED IN CANTINA SUL NASTRO DI CERNITA.
CONTENITORI DI FERMENTAZIONE: IN BOTTE GRANDE DI LEGNO DI ROVERE.
La viticoltura etnea, da sempre, si sviluppa su tre quarti della circonferenza del cono vulcanico, dal versante sud che guarda la piana di Catania ad est volto al mare, fino al nord rivolto ai Nebrodi, occupando 2900 ha, per lasciare spazio ai pascoli e al pistacchio sulla parte rimanente del versante ovest.
Nel versante sud si trovano i vigneti più alti dell’isola, che in alcuni casi superano i 1000 metri di altitudine. La viticoltura di questo versante rappresenta solo una piccola fetta della notevole estensione presente nel passato, il territorio di Santa Maria di Licodia, che rappresenta una enclave: in contrada Cavaliere la vite raggiunge quota 1050 metri. Vengono coltivati Nerello Mascalese, il Carricante e, qualche volta, il Grenache. Ma è opinione diffusa, e cultura tramandata, che nella parte nord del vulcano, tra Piedimonte e Randazzo, si producano i migliori vini rossi dell’Etna. Qui il vitigno per eccellenza è il Nerello Mascalese, affiancato sempre più raramente dal Nerello Cappuccio. I noccioleti si alternano alla vite; qualche pianta di olivo completa il puzzle agrario delle rasole, che ritagliano i terreni coltivabili ingabbiandoli in scuri muri di pietra lavica. Circa il 45% della produzione enologica etnea è concentrato in questo areale, in particolare nei comuni di Castiglione di Sicilia e Randazzo.
Citiamo da una descrizione di Salvo Foti del 2001: “le contrade migliori per la coltivazione della vite, tra cui citiamo Verzella, Rovittello e Valcerasa, ricadono nei comuni di Piedimonte Etneo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia. Qui si trovano i vigneti più vecchi e migliori di Nerello Mascalese, che danno dei vini rossi di buona alcolicità, molto eleganti e dal profumo speziato”.i.
I VINI DELL'ETNA: L’Etna, il più alto vulcano attivo d’Europa proclamato nel 2013 Patrimonio dell’Umanità dall’ Unesco, è un luogo particolare, che riconduce alla nostra dimensione. Una montagna che cambia tutti i giorni, come noi. Tutti i giorni esce un po’ di cenere, un po’ di polvere, qualche sbuffata di fumo. Ed il paesaggio muta visibilmente. Questo fumo apporta nuova terra alla montagna, che cresce, si rigenera.
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