Vin de France "Les Nourrissons" Stéphane Bernaudeau 2014
Vino bianco secco di grandissima struttura, mineralità e profondità e freschezza quasi masticabile, dal finale netto e complesso. The best !!!
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Vino bianco secco di grandissima struttura, mineralità e profondità e freschezza quasi masticabile, dal finale netto e complesso. The best !!!
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Disponibile dal:
| Denominazione | Anjou |
| Classificazione | AOC |
| Tipo d'uva | Chenin Blanc |
| Annata | 2014 |
| Formato | Bottiglia 75 cl |
| Gradazione | 14,00% vol. |
| Abbinamenti | Pesce e Crostacei |
| Filosofia | Vini Triple A |
| Nazione | Francia |
| Regione | Francia, Loira |
Suolo: scisti
Vitigno: 80% Chenin, 20% Verdelot.
Estensione del vigneto: 1 ha, lavorati in biodinamica.
Tipo d’impianto: Gobelet.
Età media del vigneto: 97 anni.
Densità media ceppi per ha: 5500.
Produzione media per ettaro: 25 hl.
Vendemmia: raccolta manuale 100%.
IN CANTINA
Vinificazione: pressatura e fermentazione alcolica con lieviti naturali e malolattica che è durata 12 mesi in doppia barrique usate.
Affinamento per 16 mesi sulle fecce fini nelle stesse.
Nessuna chiarifica e filtrazione.
Solforosa totale (SO2): 69 mg/l.
Bottiglie prodotte: 2000
CARATTERISTICHE
Vino bianco secco di grandissima struttura, mineralità e profondità e freschezza quasi masticabile, dal finale netto e complesso. The best !!!
ABBINAMENTI
Pesci di acqua dolce di struttura salsati. Crostacei, primi piatti di struttura. Granseola gratinata, palamito con il suo fegato. Comunque estremamente eclettico perché troppo buono!!
Stephane Bernaudeau: salvatore di un vecchio vigneto di 93 anni.
Allievo di Mark Angeli con cui lavora ormai da una decina d'anni, Stephane Bernaudeau ha comperato Les Nourissons nel dicembre del 1999.
Questa parcella su un suolo scisto e filitoso, fu piantata nel 1910: ha quindi 93 anni...
80% Chenin e 20% Verdelot (antico vitigno di cui oggi non è permesso il reimpianto).
Stephane l'ha trovata in uno stato disastroso, con l'erba incolta, poichè era rimasta non coltivata per diversi anni.
Oggi il vigneto ha ritrovato il suo antico splendore, grazie alla coltivazione biodinamica, e Les Naurissons 2001 ha ottenuto punteggi strabilianti dalle riviste francesi più importanti che lo hanno posto ai vertici della produzione di vini bianchi francesi.
Elevato in doppia barriques per 13 mesi durante i quali ha fatto la fermentazione alcolica e malolattica.
Questo produttore è uno dei "coup de coeur" della Velier.