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Rosso granato carico. Mostra immediata e intensa opulenza al naso, con sentori raffinati e caldi di frutta e di spezie. I toni floreali sono seguiti da profumi di mora, mirtillo, confettura e liquirizia. In bocca è caldo e liscio, ma sprigiona nel contempo tutta la sua potente struttura. La trama tannica è di rara precisione.
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Clima e la raccolta
Durante tutto il 2013, il tempo è stato generalmente più freddo del normale, e non vi era abbondante pioggia dalla primavera all'estate. Dopo il caldo e asciutto 2012, queste condizioni fresche e umide notevolmente aiutato i terreni. Consideriamo il 2013 una grande, classica annata piemontese, sia in termini di intervalli di temperatura e tempi di raccolta. Le piogge di aprile e maggio hanno rallentato la fioritura da almeno due settimane, e il fresco d'estate mantenuto questa tendenza. Queste condizioni hanno permesso una maturazione lenta e costante di uve insieme con un'intensa concentrazione di aromi e acidità. A partire da settembre, le temperature e la luce del sole è aumentato, portando ad una concentrazione favorevole e perfetta maturazione fenolica. La vendemmia del Nebbiolo è iniziata il 22 ottobre. Le condizioni atmosferiche durante la raccolta sono stati caratterizzati da luminose giornate di sole e una forte variazione di temperatura diurna. Le uve sono entrati in cantina in condizioni perfette e hanno mostrato grande maturità e freschezza, con adeguate potenzialità alcol.
Note di degustazione
Grazie alla forte variazione di temperatura diurna e il clima piuttosto freddo durante la fine di agosto e settembre, 2013 Barbaresco mostra profumi precisi e puliti. note agrumate iniziali conducono a una espressione di frutta dolce di fragole selvatiche, note tropicali di guava e frutto della passione. Il finale è decisamente floreale con sfumature di rosa, fiori di sambuco, viola, muschio e pepe bianco. Al palato mostra tannini succosi e lisce insieme ad un corpo puro e magra. Il suo carattere è elegante e armonioso, non esuberante né austero.
vigneti
14 vigneti situati nel comune di Barbaresco. La terra, ad un'altezza compresa tra 250 e 330 m sopra il livello del mare, si estende su una superficie di 21,4 ettari. Le piante sono 40 anni in media.
Denominazione: Barbaresco DOP
Vitigni: 100% Nebbiolo.
vinificazione
Le uve, provenienti da ogni singolo vigneto, a parte mettere in fermentazione, macerazione e affinamento in rovere per 12 mesi. Poi si sono fuse e ulteriormente età in rovere per altri 12 mesi.
DATI STORICI: La famiglia Gaja ha iniziato a produrre vino a Barbaresco, nelle Langhe, già nel 1859, con il bisnonno Giovanni, ma l’orientamento alla qualità arriva con il nonno Angelo e, soprattutto, la nonna Clotilde Rey, che Angelo (l’attuale) ha poi consegnato all’immortalità insieme alla primogenita Gaia sull’etichetta del suo primo vino bianco (“Gaia & Rey” appunto), uno dei migliori Chardonnay al mondo. La famiglia Gaja si stabilì in Piemonte a metà del XVII secolo. Quattro generazioni si sono succedute nella produzione del vino da quando Giovanni Gaja, nel 1859, fondò la cantina, a Barbaresco, nelle Langhe. Angelo, figlio di Giovanni, costituisce la seconda generazione. Sposò Clotilde Rey, a cui si attribuisce tradizionalmente il merito di aver imposto in azienda l’attuale filosofia produttiva, orientata verso il vino di alta qualità. L'esponente della terza generazione fu Giovanni Gaja, figlio di Clotilde ed Angelo Gaja, scomparso nel 2002. Angelo Gaja, l'attuale titolare, entrò in azienda nel 1961 e fece proprie le scelte che erano già di suo padre e di suo nonno. Ha operato per diffondere e affermare la conoscenza del Barbaresco sui mercati esteri.
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Barbaresco Gaja 2013
Rosso granato carico. Mostra immediata e intensa opulenza al naso, con sentori raffinati e caldi di frutta e di spezie. I toni floreali sono seguiti da profumi di mora, mirtillo, confettura e liquirizia. In bocca è caldo e liscio, ma sprigiona nel contempo tutta la sua potente struttura. La trama tannica è di rara precisione.
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| Denominazione | Barbaresco |
| Classificazione | DOCG |
| Tipo d'uva | Nebbiolo |
| Zona di produzione | Langhe |
| Annata | 2013 |
| Formato | Bottiglia 75 cl |
| Gradazione | 13,50% vol. |
| Premi e riconoscimenti | Bibenda 5 grappoli, Espresso 4 bottiglie, Robert Parker 90+, Slowine Grande Vino, Wine Spectator 90+, Winebol 90+ |
| Abbinamenti | Arrosti, Carni Rosse, Formaggi, Paste e Zuppe, Selvaggina |
| Affinamento in botte | Medio |
| Corpo | Corposo, Robusto |
| Sentore | Speziato, Tostato |
| Temperatura servizio | 18°-20°C |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
La storia di questa dinastia nasce nel 1859 quando il trisnonno Giovanni fondò la storica cantina a Barbaresco, da allora Gaja è rimasto sinonimo di qualità. Fu Angelo, seconda generazione della famiglia, a puntare su una produzione di qualità già ai primi del '900. Fu il primo a capire che l'export era la carta vincente per il vino italiano: proponendo il suo prodotto sul mercato americano cominciò la grande scalata della sua cantina. Oggi questa realtà conta cento ettari vitati in Piemonte e più di duecento in Toscana, affiancando così la produzione piemontese con i più rinomati vini toscani, Brunello di Montalcino in testa.
L'enologo Guido Rivella è l'anima di tutti i vini della famiglia Gaja. Quando, a metà degli anni Sessanta, entra nel giro della gran ristorazione, ha già a disposizione un’eccellente gamma di vini. Poi nascono i cru: il primo, San Lorenzo è del 1967. Nel 1970 nasce Sorì Tildin e nel 1978 è la volta di Costa Russi. Oggi il brand significa 92 ettari di proprietà condotti nel pieno rispetto della natura, per una produzione di circa 350.000 bottiglie annue.